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SUMMARY:Paradisi sonori
DESCRIPTION:Info \nL’evento inizia alle ore 21. \nIl biglietto d’ingresso (tariffa unica 5 euro) è acquistabile online o presso la biglietteria di Villa Parco Bolasco la sera dell’evento\, fino ad esaurimento dei posti disponibili. \nL’evento è sold out. \nACQUISTA \nL’ingresso è gratuito\, su prenotazione (fino ad esaurimento dei posti disponibili)\, per alcune categorie: bambini fino a 5 anni; studenti e personale Unipd; persone con disabilità e accompagnatore; giornalisti; guide turistiche. Il diritto alla gratuità verrà verificato in biglietteria al momento dell’ingresso. \nI biglietti gratuiti sono esauriti. \nPRENOTA \nL’evento si terrà all’aperto. È consigliabile munirsi di repellente antizanzare.\nIn caso di maltempo l’evento sarà recuperato lunedì 29 agosto. \nIngresso\nDa Borgo Treviso\, 48\, a partire dalle 20.30 \n\n		\n	 \n \n		\n	  \n	\n		\n		 \n	\n		\n			\nUn violino solista\, Anna Tifu\, un violino concertatore\, Daniele Orlando\, e un gruppo di 18 musicisti dell’Orchestra di Padova e del Veneto eseguono Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi nella versione di Max Richter e il Concerto Brandeburghese n.3 di Johann Sebastian Bach. Due composizioni musicali vicine per epoca e per stile\, in un suggestivo concerto notturno nella splendida cornice della corte nobile di Villa Parco Bolasco. \n  \n\n		\n	 \n \n	\n		\n			\nL’Orchestra di Padova e del Veneto si è costituita nell’ottobre 1966 e in oltre cinquant’anni di attività si è affermata come una delle principali orchestre italiane. Realizza circa 120 concerti l’anno\, con una propria Stagione a Padova\, concerti in Regione\, in Italia per le maggiori Società di concerti e Festival. \nAnna Tifu\, considerata una delle migliori violiniste della sua generazione\, si è esibita con alcune tra le più prestigiose Orchestre nazionali e internazionali. Nel 2007 ha vinto il prestigioso concorso internazionale George Enescu di Bucharest. Suona il violino Antonio Stradivari “Marèchal Berthier” 1716 ex Napoleone della Fondazione Canale di Milano.
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SUMMARY:Alberi maestri
DESCRIPTION:Info \nSono previsti 4 turni: 10\, 10.30\, 17 e 17.30 \nIl biglietto d’ingresso (tariffa unica 5 euro) è acquistabile online o presso la biglietteria di Operaestate festival (attiva dal lunedì al venerdì con orario 10-13 e 15-18\, il sabato dalle 10 alle 13 – telefono 0424 524214). \nACQUISTA \nL’ingresso è gratuito\, su prenotazione (fino ad esaurimento dei posti disponibili)\, per alcune categorie: residenti nel Comune di Castelfranco; bambini fino a 5 anni; studenti e personale Unipd; persone con disabilità e accompagnatore; giornalisti; guide turistiche. Il diritto alla gratuità verrà verificato in biglietteria al momento dell’ingresso. Per prenotare il posto gratuito è necessario utilizzare il form disponibile alla fine della pagina. \nPRENOTA \nL’evento si svolgerà all’aperto e prevede un percorso itinerante all’interno del parco. È consigliabile munirsi di repellente antizanzare. \nIngresso\nDa Borgo Treviso\, 48 \n\n		\n	 \n \n		\n	  \n	\n		\n		 \n	\n		\n			\n\nAlberi maestri è una performance itinerante tout public alla scoperta del mondo degli alberi e delle piante\, principio e metafora della vita stessa. Un cammino d’incontro con il mondo vegetale\, con la sua stupefacente esistenza\, la sua complessità e la sua incredibile capacità di agire in rete\, di affrontare traumi e aggressioni. Un’intensa esperienza sonora\, poetica e visiva attraverso un viaggio\, collettivo e individuale al tempo stesso\, in cui si incontrano l’universo umano e quello arboreo. \nIn Alberi maestri parola\, suono\, cammino\, attraversamento\, installazioni e contatto si fondono in un percorso sensoriale attraverso un cammino che varia a seconda del paesaggio. Il pubblico seguirà delle guide in un percorso che lo condurrà progressivamente fuori dal contesto in cui è abituato a vivere\, passando per zone dove diversi livelli di compresenza tra uomini e piante sono possibili. \n\n\n		\n	 \n \n	\n		\n			\nComposizione nello spazio: Michele Losi\nDrammaturgia: Sofia Bolognini\, Michele Losi\nCostumi: Stefania Coretti\nSuono: Luca Maria Baldini\, Diego Dioguardi\nIn scena in alternanza: Stefano Pirovano\, Benedetta Brambilla\, Liliana Benini\, Sofia Bolognini\, Noemi Bresciani\, Arianna Losi\, Michele Losi\nUn progetto di: Pleiadi\, Campsirago Residenza\nIn collaborazione con The International Academy for Natural Arts (NL) \nCampsirago Residenza è un centro di ricerca e produzione teatrale con esperienza ventennale\, riconosciuto dal MIBACT e da Regione Lombardia come ente teatrale d’eccellenza nell’ambito dell’infanzia e della gioventù\, nella promozione alla lettura e nel teatro nella natura. Il legame con la natura rappresenta un elemento imprescindibile della ricerca artistica in residenza ed è il cuore del festival delle Esperidi e di spettacoli di Teatro nel paesaggio\, teatro ragazzi e per la primissima infanzia prodotti dalla residenza. \nFoto di copertina: Alvise Crovato
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SUMMARY:Libera la Natura
DESCRIPTION:Info \nL’evento inizia alle ore 21. \nIl biglietto d’ingresso (tariffa unica 5 euro) è acquistabile online o presso la biglietteria di Operaestate festival (attiva dal lunedì al venerdì con orario 10-13 e 15-18\, il sabato dalle 10 alle 13 – telefono 0424 524214). \nACQUISTA \nL’ingresso è gratuito\, su prenotazione (fino ad esaurimento dei posti disponibili)\, per alcune categorie: bambini fino a 5 anni; studenti e personale Unipd; persone con disabilità e accompagnatore; giornalisti; guide turistiche; abbonati Orto botanico di Padova. Il diritto alla gratuità verrà verificato in biglietteria al momento dell’ingresso. Per prenotare il posto gratuito è necessario utilizzare il form disponibile in questa pagina. \nPRENOTA \nNon sono previste sedute tradizionali: il pubblico verrà invitato tra una performance e l’altra a spostarsi seguendo la suggestione delle parole e della danza (saranno comunque a disposizione alcune sedie per chi ne avesse necessità). \nL’evento si svolge all’aperto. È consigliabile munirsi di repellente antizanzare.\nIn caso di maltempo l’evento sarà recuperato venerdì 29 luglio. \nIngresso\nDa Borgo Treviso\, 48\, a partire dalle ore 20.30 \n\n		\n	 \n \n		\n	  \n	\n		\n		 \n	\n		\n			\nOperaestate e Università di Padova tornano a collaborare in occasione degli 800 anni dell’Ateneo. Operaestate Festival Veneto\, nato a Bassano del Grappa (VI) nel 1981\, è un festival multidisciplinare di danza\, teatro\, musica\, lirica\, di grande rilievo nazionale ed internazionale. \nTre scrittrici e tre danz’autrici trovano uno spazio comune di meraviglia\, in cui dialogare ed esplorare come l’arte della parola e della danza possano incontrarsi nella musicalità e nel ritmo. Le tre performance\, avvolte da una scenografia di natura e architetture e da una calante luce naturale\, si inseriranno in diversi spazi di Villa Parco Bolasco. Il pubblico\, scegliendo di volta in volta la propria prospettiva di visione\, diventerà così parte integrante della scena. \nLibera la natura viene proposto anche mercoledì 27 luglio a Padova\, in una performance site-specific all’interno degli spazi dell’Orto botanico. Per maggiori informazioni: https://www.ortobotanicopd.it/it/libera-la-natura. \n\n		\n	 \n \n	\n		\n			\nCHE È BELLEZZA \nCoreografia: Masako Matsushita\, Laura Pugno\nInterpreti: Masako Matsushita\nTesto: Laura Pugno\nProduttori/Co-produttori: Produzione Operaestate con Orto botanico di Padova / Co-produzione Nanou Associazione Culturale\nDurata: 15 minuti \nL’arte della scrittura\, l’arte della coreografia in dialogo. L’espressione di un incontro\, di un ritmo\, di una musicalità. La voce del corpo e il movimento della parola tra stati in metamorfosi seguendo la via della guarigione\, come se ciò da cui stiamo prendendo congedo non fosse mai accaduto\, o potesse ancora accadere\, ma sotto stelle diverse. In un nuovo spaziotempo. E ciò da cui prendiamo congedo\, e a cui allo stesso tempo facciamo ritorno\, è vita\, natura\, nostra natura\, noi stessi all’incontro di un mondo dotato di Storia che ci appare non più sotto la forma della perdita ma della possibilità\, dell’apertura. Dello splendore. \nMasako Matsushita\nArtista italo-giapponese\, Masako Matsushita si occupa di analisi del movimento attraverso processi di ricerca\, coreografia e danza\, installazioni performative ed esperimenti sociali. Esplora la presenza del corpo nello spazio con l’obiettivo di generare architetture per la socializzazione attraverso sensi\, mappe\, memoria e uso dello sguardo. Masako è una dei fondatori di 4bid Gallery Amsterdam\, collaboratrice all’interno di Hangartfest festival e ideatrice del processo creativo multidisciplinare dal titolo Diary of a Move\, realizzato a Bassano del Grappa collaborando con i cittadini.  \nLaura Pugno\nNata a Roma nel 1970\, ha vinto il Premio Campiello Selezione Letterati e il Premio Fortini. Tra gli ultimi libri\, i romanzi Sirene e La ragazza selvaggia (Marsilio) e i saggi In territorio selvaggio\, Nottetempo\, Oracolo manuale per poete e poeti (Sonzogno). In poesia: Noi (Amos Edizioni) e L’alea (Perrone Editore). Collabora con L’Espresso e con il blog Le parole e le cose ed è una dei curatori della collana di poesia I domani di Aragno Edizioni. Ha ideato il programma Oltrelontano. Poesia come paesaggio per Radio3.  \nDI RAMO IN RAMO\n \nCoreografia: Stefania Tansini\, Simona Vinci\nInterpreti: Stefania Tansini\, Simona Vinci\nProduttori/Co-produttori: Produzione Operaestate con Orto botanico di Padova / Co-produzione Nanou Associazione Culturale\nDurata: 15 minuti \nUn racconto poetico della relazione tra l’umano e il vegetale. Un percorso che pone l’accento sul limite indistinto e indefinibile tra uomo e ambiente. Un attraversamento di paesaggi naturali uniti dalla presenza della voce e del corpo. \nSimona Vinci  \nSimona Vinci è laureata in Letteratura Italiana Contemporanea. Scrittrice\, vincitrice del Premio Campiello 2016 con il romanzo La prima verità (Einaudi). Su Rai 3 nel 2000 ha condotto Cenerentola\, un programma di Gregorio Paolini\, e nel 2006 Milonga Station. Nel 2021 pubblica L’altra casa (Einaudi).  \nStefania Tansini  \nDanzatrice e coreografa\, Stefania Tansini porta avanti un percorso autoriale sul corpo e sul movimento\, intesi come l’occasione per venire a contatto con l’esserci\, con lo stare nelle cose. Nel 2014 prende parte allo spettacolo di Dario Fo e Franca Rame Storia di Q e inizia a lavorare come danzatrice in tutte le produzioni di Simona Bertozzi. Nel 2021 è invitata a partecipare all’incontro Cellule d’Essai per giovani coreografi europei\, alla Maison de la Danse di Lione. \nCREPA \nCoreografia: Sara Sguotti e Arianna Ulian\nInterpreti: Sara Sguotti e Arianna Ulian\nTesti: Arianna Ulian\nAmbiente sonoro: Arianna Ulian e Sara Sguotti\nCura: Serena Roberti\nProduttori/Co-produttori: Produzione Operaestate con Orto botanico di Padova / Co-produzione Perypezye Urbane\nDurata: 15 minuti \nUn montaggio di parole\, suoni e gesti attorno all’immagine di una crepa: smottamento ma anche apertura\, ferita oppure feritoia per corpi che si accostano\, diversi ma appartenenti allo stesso lembo: scivolano\, glissano\, attraversano un tempo di conservazione tra ciò che è definito vivo e ciò che è definito morto: lo mutano\, lo invertono. La crepa si apre con il suono: è un evento irreversibile\, divide lo spazio e segna il tempo. Bisogna progettare movimenti e trovare parole per comprendere la sua ambivalenza: la crepa apre la possibilità che filtri la luce\, che l’acqua fluisca\, che i lembi si assestino in una nuova configurazione. Il lavoro di Sara Sguotti e Arianna Ulian celebra e allo stesso tempo maledice il mutamento dei corpi\, segnati da crepe dentro e fuori\, isola ma con un ritmo pulsante\, tenace e consapevole che testimonia l’irriducibile meraviglia dell’essere corpi. Come la danza\, come la poesia\, il giardino piega e torce\, traduce e ricombina gli elementi del proprio discorso e smargina il confine fra lo stato naturale e innaturale delle cose. Crepa ciò che vive\, dalla crepa germoglia nuova vita. \nSara Sguotti \nSara Sguotti è performer e coreografa interessata al corpo singolo\, plurale e collettivo.\nCollabora con la Compagnia Virgilio Sieni\, Anton Lachky\, Company Blu\, Damien Jalet\, e molti altri. Fa parte del collettivo LoStabileDiLì\, di Attivisti Della Danza e di WANNAWANNAWANNA. Il suo percorso coreografico personale inizia con S.solo. Attualmente è coinvolta nella produzione TOCCARE e Echoes di Cristina Rizzo e nella nuova produzione di Virgilio Sieni UMANO. Dal 2020 collabora con il gruppo Dance Well. La sua ultima produzione è Some Other Place\, selezionata per la NID 2021 nella sezione Open Studios. Nel 2021 ha vinto il premio RAT per la sua nuova produzione It’s hard to be human. \nArianna Ulian \nArianna Ulian è scrittrice e performer. Ha studiato filosofia del linguaggio a Bologna\, e composizione elettroacustica con il Maestro Baboni Schilingi a Parigi. Ha lavorato come sound designer per la comunicazione. È docente e collabora con la Bottega di Narrazione di Giulio Mozzi. Nel 2020 ha esordito con il romanzo La questione dei cavalli (Laurana). Ha pubblicato alcuni racconti per la rivista Opera Nuova. Attualmente lavora a un ciclo di cortometraggi dal titolo Il talento del corpo con il regista Matteo Maffesanti\, ha scritto una dichiarazione di poetica sulla letteratura come performance e lavora al secondo romanzo\, L’opera viva.
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